Incanto l’esposizione del Progetto Diogene

Eccoci tornare!! Dopo un periodo inatteso, qualcosa in tutti noi un pochino è sicuramente cambiato.

Ho notato in molti e lo trovo molto bello l’attenzione a guardare ‘l’altro’ il diverso, quello un po’ più in là della nostra porta di casa con un occhio finalmente più attento.

Spero che questo sentimento duri molto, anzi io spero non finisca proprio mai e così in questi mesi tante persone anche per la prima volta si sono avvicinate al volontariato, ad una donazione anche piccola, ma, come diceva mio nonno è il gesto che conta.

Un gesto che mi ha portato a costruire una mostra che da tempo avevo programmato per il Progetto Diogene di Torino.

Il Progetto Diogene nasce nel 2007 come gruppo informale di artisti, un insieme di identità artistiche autonome che hanno scelto di lavorare insieme alla costruzione di un luogo di riflessione, ascolto e scambio circa i temi e le modalità della pratica artistica.

Uno dei primi riferimenti del gruppo è stato Diogene di Sinope che è stato un filosofo greco antico, al quale il gruppo di artisti si è ispirato, riprendendone in particolare l’ideale rapporto con la realtà legato ad una riduzione del superfluo allo stretto necessario, alla sua autonomia di pensiero e l’attenta osservazione del mondo circostante, il cosmopolitismo, l’edificazione di una consapevolezza sempre vigile, nonché la capacità di far coesistere la teoria con la prassi. L’associazione opera nell’ambito dell’arte contemporanea sviluppando progetti volti ad approfondire la riflessione circa la produzione artistica contemporanea, i suoi temi e modalità operative e il ruolo dell’artista nella società presente. L’associazione a partire dal 2009 ha una sede in una carrozza dismessa di un tram offerta da GTT gruppo torinese trasporti, opportunamente ristrutturata e posizionata nello spazio pubblico al centro di una rotonda stradale tra Corso Regio Parco e Corso Verona a Torino.

 

Attualmente l’esposizione è ospitata presso Gamma Capital Market in Piazza C.L.N. 255 Torino con i lavori di 16 artisti e un catalogo che racconta i percorsi artistici di ognuno. Proprio da Progetto Diogene durante Bivacco Urbano che è partita Ludovica Carbotta, classe 1982 artista presente al Padiglione della Biennale di Venezia 2019, situato nella polveriera di Forte Marghera, che ha inaugurato con un progetto speciale di Ludovica, una delle due artiste italiane alla mostra internazionale curata da Ralph Rugoff, che esponeva anche altre sue opere in Arsenale.

ludovica-carbotta

 

 

 

 

 

Le opere fanno parte di un ‘work in progress’ ‘Monowe’, iniziato nel 2016, che è stato oggetto anche dell’importante personale dedicata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino all’artista.

Tutte le opere esposte possono essere acquistate da chiunque mediante una donazione a sostegno dell’Associazione che insieme ad una donazione di alcuni collezionisti e dell’organizzazione andranno a finanziare una Borsa di Ricerca per il sostegno di un giovane artista operante sul territorio piemontese, offrendo anche il Tram Diogene come spazio di lavoro.

 

Diogene_Incanto-catalogo

 

Per visitare la mostra è consigliabile fissare un appuntamento.

Utilizzando il telefono dell’ufficio 011 0240444 o inviando una mail a torino@gammamarkets.it

 

Autore Silvano Alberi

Arte contemporanea, da Torino Sabrina Rocca

Può un artista contemporaneo essere vicino a temi sociali e uscire dal proprio studio con messaggi pieni di vita e speranza?

La risposta è sì!

sabrina rocca

Sabrina Rocca, già durante i suoi studi alla Facoltà di Architettura di Torino, si sente da sempre con la sua arte vicina alla vita, alla famiglia, ai bambini e ovviamente al futuro, un futuro che vede pacifico, fatto di uguaglianze e senza alcuna discriminazione.
Forse anche ‘un futuro’ utopico, ma Sabrina ci insegna ad essere sempre ottimisti e a sognare con i colori dell’Arcobaleno, che lei scrive sempre maiuscolo.

equality

Così, quando ai miei amici di Lexchance ho proposto lei come artista per una mostra presso il loro studio professionale, all’unisono 15 avvocati mi hanno risposto sì!, aggiungendo oltre alla loro approvazione anche un sorriso.
Oggi più che mai Sabrina interpreta con la sua arte e il suo stile temi di attualità con un suo linguaggio semplice e diretto, come dovrebbe essere tutta l’arte contemporanea; utilizza messaggi, forme, colori che arrivano con la loro immediatezza dritti nel profondo di ognuno di noi.

protect kids

Le sue opere nei tempi dei social hanno la forza di essere sempre vive , ‘quasi parlanti’, perché c’è un po’ di ognuno di noi e sta proprio ad ognuno di noi ritrovare e ritrovarsi in questi quadri.
Sabrina è dolcezza e tecnologia,  forza e lavoro di gruppo.
Lei non si tira mai indietro e con la sua dote colorata e camaleontica si presta al volontariato nelle scuole, si inventa lavori di coinvolgimento sociale negli ospedali con i più fragili, crea nel suo studio visite per famiglie, collabora con progetti sociali con gli amici Max Judica Cordiglia e Daniela Foresto.
Costruisce anche  un’asta donando opere per finanziare borse di studio ai più bisognosi con la torinese ‘Fondazione Cecilia Oria’.
E continua oggi ancora più che mai, con la sua forza di donna audace e instancabile, nel progetto  ‘Artefabene’.
Ma cos’è ‘Artefabene’?
È il sostegno al progetto ‘Fa Bene’ promosso da S-Nodi, ente strumentale dell’osservatorio della povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Torino. Con il ricavato di una donazione libera a partire da euro 50, sì riceverà un’opera stampata firmata e numerata di Sabrina Rocca e tutto il denaro andrà al sostegno di molte famiglie che riceveranno pasti pronti, frutta e verdura provenienti da Aziende agricole della Coldiretti.
Consiglio di visionare i siti internet – www.fabene.orgwww.artefabene.it – e anche la pagina Instagram di Sabrina Rocca  .

artefabene

Ho chiesto a Sabrina dove trovasse tutta questa energia, mi ha semplicemente sorriso, mostrandomi con lo sguardo le opere che la circondavano nel suo studio… erano tutti i suoi bambini sorridenti, i suoi colori e i suoi sogni.
Sabrina Rocca è rappresentata dalla favolosa Galleria Ferrero ad Ivrea con la sua gallerista Chiara a cui potete rivolgervi per visionare le opere +393471414200.

Buon Collezionismo.

1on11

choose happiness

fragile

Le opere su: www.sabrinarocca.com oppure seguitela su  

 

Autore Silvano Alberi

Scultura contemporanea, da Torino la giovane Valeria Vaccaro.

Può la bellezza parlare il linguaggio di un’opera contemporanea fatta con legno industriale, per di più anche bruciata?

 

 

La risposta è sì.

 

 

Al loro apparire, le opere di Valeria Vaccaro poco più che trentenne, fanno scalpore, ma con una visione più approfondita oltre l’apparente superficie, scopriamo che la sua ricerca artistica è tesa alla sublimazione poetica di ciò che usiamo tutti i giorni, talvolta nel momento in cui lo scartiamo, quando non ci serve più perché è un pezzo di legno bruciato o un fiammifero usato.

 

 

E così è proprio quando il prodotto si consuma che lei, con un materiale nobile e fondante della nostra ‘madre natura’, con tenacia, rigore e centellinata attenzione nella lavorazione manuale, lo trasforma in un’opera d’arte.

 

 

Nell’anima del marmo c’è l’anima della vita dell’artista e di tutti noi, la trasformazione successiva, apparente distruzione con la bruciatura, contribuisce a completare e finire l’opera con una sferzata di energia, l’energia del fuoco che con la sua forza tempra il ferro e così le nostre vite: fuoco che arrivando nel profondo lei fossilizza nel momento del suo svolgersi dando all’opera vita infinita.

È proprio qui, l’ennesima ricerca artistica che va oltre l’arte contemporanea, toccando il classicismo, il marmo fisicamente non può bruciare, questo ci apre altre innumerevoli visioni di forza e riflessioni su questo lavoro.

L’atto creativo di Valeria ha in sé una frase di Karl Popper, ‘Ogni scoperta contiene un elemento irrazionale o un’intuizione creativa’, l’opera di Valeria le ha entrambe.

E qui l’artista rompe anche le consuetudini sempre sentite sul materiale che usa per i suoi lavori “il marmo è freddo” “freddo come il marmo”, Valeria ancora una volta rende le sue opere l’opposto.

 

 

E se le offese vanno scritte nella polvere per dimenticarle presto, le frasi gentili vanno scritte e incise sul marmo, diceva Benjamin Franklin.

Buon collezionismo.

 

Le opere su: www.valeriavaccaro.com  oppure seguitela su  

 

Autore Silvano Alberi

Powered by: Fweb Group