Cosa si intende per proprietà intellettuale?

Il termine proprietà intellettuale è comprensivo di diversi beni immateriali con varie caratteristiche, i quali hanno tutti origine dal processo creativo e inventivo dell’uomo; che si tratti di opere letterarie, opere d’arte, invenzioni, design, marchi o strategie commerciali, il termine indica un’innovazione da tutelare.

Proprietà intellettuale significa essenzialmente avere la proprietà di un’idea, dalla quale si svilupperanno in seguito una teoria, un progetto, un prodotto, un’invenzione o un marchio, a seconda dell’ambito di riferimento.

Dal punto di vista giuridico, si può evidenziare un duplice carattere della proprietà intellettuale: quello personale e quello patrimoniale.

Infatti, se da un lato la predetta proprietà riguarda il riconoscimento della paternità di un’idea, di un progetto o di un’opera, dall’altro è importante soffermarsi sul diritto del proprietario a riscuotere i proventi economici derivanti dallo sfruttamento dell’idea in questione.

La tutela della proprietà intellettuale riguarda tre macro tipologie di beni, comunemente divisi tra:

–              Opere d’ingegno protette da diritti d’autore

–              Proprietà industriale

–              Strategie commerciali

La tutela dei diritti della proprietà intellettuale

La tutela dei diritti della proprietà intellettuale si articola quindi sia nel garantire il riconoscimento dei diritti morali legati alla paternità dell’opera, sia di quelli riguardanti gli introiti economici derivanti dalla vendita o dall’utilizzo della stessa e che variano a seconda della natura dell’opera.

I predetti diritti oltre ad essere riconosciuti e disciplinati dall’ordinamento giuridico nazionale, sono altresì tutelati a livello internazionale dall’agenzia delle Nazioni Unite OMPI (o WIPO in lingua inglese): Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.

Un ramo particolare della proprietà intellettuale è quella industriale, in merito alla quale sussiste una specifica tutela legale, disciplinata dal codice della proprietà industriale, aggiornato nel 2019.

Quest’ultima viene tutelata attraverso il riconoscimento dell’innovazione, che prevede la registrazione del brevetto e del marchio presso gli enti riconosciuti; tale prassi è riservata esclusivamente alle invenzioni mentre, per quanto riguarda le opere artistiche, la loro tutela deriva dal copyright.

Alcuni autorevoli esponenti della materia, ritengono che il termine collettivo intellectual property sia fuorviante, poiché idoneo a raggruppare all’interno di un unico insieme dei concetti troppo diversi tra loro, regolati da leggi e codici a sé stanti.

Inoltre, l’avvento dell’innovazione tecnologica e digitale ha determinato una profonda crisi del concetto di proprietà intellettuale tradizionale, sopra brevemente descritto, con la conseguente rottura di equilibri anche di natura giuridica: in estrema sintesi, quando viene a mancare il rapporto indivisibile tra opera e supporto materiale, necessariamente devono essere adattate le leggi e la prassi contrattuale.

Sul punto si rileva infine che lo scorso 16 ottobre la Property Rights Alliance ha pubblicato un indice del livello di tutela dei diritti della proprietà intellettuale nel mondo e l’Italia si trova al 46° posto.

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