The day after Covid

Scenari di ripresa:

Imprese, amministrazione locale e mercati finanziari a confronto.

 

 

Un evento in diretta Facebook per comprendere gli effetti della pandemia Covid-19 sui patrimoni delle famiglie, sulla liquidità delle imprese e le tutele dei cittadini del territorio.

Un confronto al quale potrete partecipare con domande via chat.

Giovedì 14 maggio alle ore 17.00 in diretta sulla pagina Facebook di Lexchance

Conduce avv. Francesco Marabeti – Presidente di Lexchance S.t.a.

In collegamento con:

In collaborazione con Fweb Group.

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Sblocca Italia – parte prima: cosa si potrà fare dal 4 maggio.

In data di ieri 26 aprile è stato pubblicato il nuovo DPCM in vista della progressiva ed iniziale apertura del 4 maggio, data che era stata da ultimo prevista per la fine del lockdown.

Vediamo, quindi, quale sarà il panorama che ci attende dal 4 maggio, tenendo già a mente che, come specifica il DPCM, le misure ora varate restano in vigore fino al 17 maggio e che quindi per tutto quanto non disciplinato si dovrà attendere un nuovo provvedimento (con riferimento quindi alle limitazioni ancora in vigore ed alle riaperture al momento differite).

L’idea che traspare è quella di un “periodo cuscinetto” per sondare gli effetti delle prime riaperture confidando al contempo di essere nelle condizioni di riuscire a contenere eventuali picchi di contagio che purtroppo rappresentano ancora un pericolo concreto.

Andiamo quindi a vedere cosa prevedono i singoli articoli del DPCM.

 

Art. 1 – Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

La norma affronta la questione più spinosa delle attività consentite e di quelle ancora vietate, che così si può riassumere:

A)- SI agli SPOSTAMENTI PER COMPROVATE ESIGENZE DI LAVORO, NECESSITÀ, MOTIVI DI SALUTE. La novità è che tra le necessità sono state previste le VISITE AI CONGIUNTI pur con divieto di assembramento, rispetto del distanziamento interpersonale e utilizzo di protezioni per le vie respiratorie. Questa novità è comunque solo consentita all’interno dei confini regionali, perché resta fermo il divieto di spostamenti tra regioni se non per lavoro, assoluta urgenza o motivi di salute (e quindi non per le visite ai congiunti al di fuori della Regione). È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

B)- OBBLIGO PERMANENZA IN CASA per chi ha sintomi da infezione respiratoria e temperatura superiore a 37,5 °C, con obbligo di notiziare il medico curante;

C)- OBBLIGO ASSOLUTO DI PERMANENZA IN CASA per soggetti sottoposti a quarantena o risultati positivi al virus;

D)- DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO IN LUOGHI PUBBLICI E PRIVATI, con facoltà per i Sindaci di chiudere specifiche aree ove non sia possibile assicurare il rispetto di tale divieto;

E)- PARCHI, VILLE E GIARDINI PUBBLICI: accesso consentito ma sempre rispettando il divieto di assembramento e la distanza interpersonale di un metro. Chiusura delle aree gioco per i bambini;

F)- NO ATTIVITA’ LUDICA O RICREATIVA ALL’APERTO. ATTIVITA’ SPORTIVA o MOTORIA: se INDIVIDUALE (o con accompagnatore per minori e persone non autosufficienti) è consentita nel rispetto della distanza interpersonale di due metri per l’attività sportiva e un metro per l’attività motoria. Si attendono direttive di CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e altre federazioni sportive per individuare le discipline riconosciute di interesse nazionale con riferimento alle quali le sessioni di allenamento di atleti potranno essere consentite comunque solo a livello individuale e in spazi chiusi;

G)- NO EVENTI e COMPETIZIONI SPORTIVE in luoghi pubblici o privati.

H)- CHIUSURA IMPIANTI SCIISTICI;

I)- NO MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE, EVENTI e SPETTACOLI CON PRESENZA DEL PUBBLICO (compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico) SIA IN LUOGO PUBBLICO SIA IN LUOGO PRIVATO. È fatto espresso divieto anche di organizzare feste pubbliche o private nelle abitazioni private. Ne discende la sospensione di attività per cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo. Per i LUOGHI DI CULTO l’apertura sarà comunque condizionata al rispetto del divieto di assembramento e del mantenimento del distanziamento interpersonale di almeno un metro. Cerimonie civili e religiose sospese, unica eccezione le CERIMONIE FUNEBRI (da celebrarsi preferibilmente all’aperto e con numero massimo 15 presenti, obbligo di mascherina e rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro);

J)- CHIUSI MUSEI, ISTITUTI e LUOGHI DI CULTURA;

K)- SCUOLE: RESTANO CHIUSE per ogni ordine e grado (compresa Università, Università per anziani, conservatori, master, corsi professionali, etc..) ferma la prosecuzione dell’ATTIVITA’ DIDATTICA DA REMOTO. Eccezioni sono previste per i corsi di formazione in ambito medico e sanitario;

L)- NO VIAGGI DI ISTRUZIONE, INIZIATIVE DI SCAMBIO o GEMELLAGGIO, VISITE GUIDATE e USCITE DIDATTICHE programmate dalle Istituzioni scolastiche;

M)- Onere dei dirigenti scolastici di attivare modalità di didattica a distanza anche con attenzione a studenti con disabilità;

N)- Lezioni a distanza anche per Università e Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con possibilità, ove necessario, di utilizzo di laboratori e biblioteche nel rispetto delle disposizioni anti-contagio ed evitando ogni forma di aggregazione. Verifiche ed esami possono essere svolti da remoto;

O)- Per quanto concerne gli enti di cui alla lettera precedente, è garantito il recupero delle attività laddove non sia possibile lo svolgimento da remoto, tenuto anche conto degli studenti con disabilità;

P)- Possibilità per le amministrazioni di appartenenza di disciplinare le modalità didattiche ed organizzative dei corsi di formazione per il personale delle Forze dell’Ordine, con specifiche previsioni in proposito in ordine alle prove svolte ed al conteggio delle presenze;

Q)- SOSPENSIONE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI PRIVATE, ad eccezione di quelle valutate unicamente per titoli o con modalità a distanza. Per le PROCEDURE CONCORSUALI PUBBLICHE resta ferma la sospensione per 60 giorni prevista dal Decreto Cura Italia, fatta eccezione dei casi in cui la valutazione dei candidati fosse già ultimata o possa avvenire con modalità da remoto;

R)- NO CONGEDI ORDINARI per il PERSONALE SANITARIO E TECNICO, nonché per il personale di attività connesse richieste dalle UNITA’ DI CRISI;

S)- NO CONGRESSI, RIUNIONI, MEETING ed EVENTI SOCIALI PER IL PERSONALE SANITARIO o INCARICATO DI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI O DI PUBBLICA UTILITA’. Ogni attività convegnistica o congressuale è in ogni caso differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto (quindi a data successiva al 17.05.2020);

T)- MODALITA’ DI COLLEGAMENTO DA REMOTO per le RIUNIONI;

U)- Restano CHIUSI PALESTRE, CENTRI SPORTIVI, PISCINE, CENTRI NATATORI, CENTRI BENESSERE, CENTRI TERMALI, CENTRI CULTURALI, CENTRI SOCIALI, CENTRI RICREATIVI;

V)- SOSPESI ESAMI DI ABILITAZIONE ALLA GUIDA;

W)- NO ACCOMPAGNATORI nelle sale d’attesa di DEA e Pronto Soccorso, salvo specifiche indicazioni del personale sanitario in loco;

X)- LIMITAZIONI VISITE agli ospiti di strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani;

Y)- CONTROLLI SANITARI PER I NUOVI ACCESSI IN ISTITUTI PENITENZIARI E PENALI PER MINORENNI. Sono disciplinati da remoto anche i colloqui con i detenuti e laddove debba procedersi personalmente in ogni caso la distanza da mantenere non potrà essere inferiore a due metri. Sono raccomandate misure alternative alla detenzione e limitati i permessi premio e la semilibertà per contenere uscita e reingresso negli istituti;

Z)- NO ATTIVITA’ COMMERCIALI AL DETTAGLIO, ad eccezione di generi alimentari e di prima necessità (indicati nell’allegato 1), sia di vicinato sia all’interno di centri commerciali. CHIUSI I MERCATI fatta salva la vendita di generi alimentari. Aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Ove è consentita l’apertura, occorre in ogni caso sempre mantenere la distanza interpersonale;

AA)- NO ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) tranne mense e catering contrattuale (garantendo la distanza di almeno un metro). SI CONSEGNE A DOMICILIO e DA ASPORTO (quest’ultima con divieto di consumazione nel locale e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi e ovviamente mantenendo la distanza interpersonale);

BB)- CHIUSI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE IN STAZIONI FERROVIARIE E LACUSTRI, IN AREE DI SERVIZIO (ad eccezione delle autostrade dove è consentita la vendita di prodotti da asporto da consumarsi all’esterno del locale). Restano APERTI quelli in AEROPORTI e OSPEDALI, sempre nel rispetto delle distanze;

CC)- CHIUSI I SERVIZI ALLA PERSONA (parrucchieri, barbieri, estetisti);

DD)- Nel caso in cui sia consentita l’attività lavorativa, gli esercenti sono tenuti a dilazionare l’ingresso nei locali commerciali e controllare la permanenza per il solo tempo necessario all’acquisto, adottando le misure igienico sanitarie previste;

EE)- Continuano ad operare i SERVIZI BANCARI, FINANZIARI e ASSICURATIVI e le ATTIVITA’ DEL SETTORE AGRICOLO, ZOOTECNICO DI TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE;

FF)- TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: la sua disciplina è stata rimessa al Presidente della Regione con indicazione di limitare ai servizi pubblici essenziali e di evitare sovraffollamento e adozione precauzioni per limitare il diffondersi del contagio;

GG)- I datori di lavoro sono invitati a incentivare il LAVORO AGILE;

HH)- Ove non sia possibile, è raccomandata la fruizione di congedi ordinari e ferie, in difetto il ricorso agli ammortizzatori sociali;

II)- Laddove l’attività lavorativa debba essere svolta presso la sede, il datore di lavoro garantisce il rispetto delle norme in materia di prevenzione dal rischio contagio, ivi compresa la sanificazione dei luoghi di lavoro.

 

Art. 2 Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali.

È in ogni caso consigliato il ricorso al lavoro agile per le attività lavorative non sospese, con rigorosa adozione, laddove il lavoro agile non fosse applicabile, di protocolli di sicurezza che, se non rispettati, determinano la sanzione della sospensione dell’attività lavorativa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Per le attività lavorative sospese è comunque ammesso l’accesso ai locali, previa comunicazione al Prefetto, per attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti e attività di pulizia e sanificazione. Sempre previa comunicazione al Prefetto, è consentita la spedizione di beni giacenti in magazzino nonché la ricezione di beni e forniture.

In ogni caso il controllo sul territorio è demandato alla singola Regione che costantemente monitora la situazione dei contagi e può nel caso adottare misure limitative ulteriori.

 

Art. 3 Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale.

Sono state in questa norma disciplinate alcune indicazioni di massima volte ad una completa informazione in ordine alle modalità ed al rischio di contagio.

In particolare; è stato previsto l’utilizzo per il personale sanitario di dispositivi di sicurezza ed il ricorso a procedure di sanificazione e disinfezione degli ambienti. Interventi di sanificazione, anche ripetuti a cadenza ravvicinata, sono poi previsti per i mezzi di trasporto pubblico.

È prevista poi la messa a disposizione degli utenti nelle pubbliche amministrazioni e nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario di erogatori di soluzioni disinfettanti per le mani.

Grande importanza è stata data poi alla campagna di informazione, prevedendo che presso scuole, università, uffici pubblici, luoghi aperti al pubblico, luoghi di intenso transito ed esercizi commerciali siano esposte le informative sulle misure igienico sanitarie da adottare.

Il decreto si sofferma poi su alcune precauzioni rimesse al singolo, come la raccomandazione (attenzione, non l’obbligo) rivolta ad anziani, soggetti affetti da malattie croniche o con multimorbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita di evitare di uscire dalla propria abitazione tranne che per stretta necessità.

Non invece di semplice raccomandazione, ma di vero e proprio obbligo invece si tratta con riferimento all’UTILIZZO DELLE MASCHERINE (più precisamente la norma parla di “protezioni delle vie respiratorie”) che andranno indossate:

  • nei LUOGHI CONFINATI APERTI AL PUBBLICO (inclusi i mezzi di trasporto);
  • in tutte le occasioni in cui non sia possibile mantenere costantemente la distanza interpersonale di un metro.

L’obbligo non vige per i minori al di sotto dei sei anni di età e per soggetti con forme di disabilità tali da renderne l’uso incompatibile.

 

Art. 4 Disposizioni in materia di ingresso in Italia.

Anche l’ingresso sul territorio nazionale non potrà avvenire in maniera indiscriminata, ma sarà soggetto a severi controlli in ordine ai motivi del viaggio, all’indicazione del luogo ove il soggetto dovrà permanere in isolamento fiduciario (per quattordici giorni) ed alla comunicazione del recapito telefonico per eventuali controlli durante la stessa, con obbligo inoltre di comunicazione dell’ingresso in Italia all’ASL competente per i controlli durante l’isolamento fiduciario.

Prima dell’imbarco dovrà essere prelevata la temperatura corporea e potrà essere vietato l’accesso a bordo in caso di sintomi febbrili, fermo restando che il trasporto ovviamente dovrà essere svolto nel rispetto del distanziamento interpersonale e con l’utilizzo di mascherine.

È stato poi ampiamente disciplinato ogni dovere in caso di ingresso in Italia con riguardo alle comunicazioni da farsi all’Asl soprattutto in caso di insorgenza di sintomatologia febbrile.

 

Art. 5 Transiti e soggiorni di breve durata in Italia.

Si è deciso, infine, di disciplinare anche i soggiorni limitati nel tempo in Italia per ragioni lavorative, con ciò dovendosi intendere quelli di durata non superiore a 72 ore (prorogabili per altre 48 ore per specifiche esigenze). Terminato tale periodo la persona dovrà immediatamente lasciare il territorio nazionale o, in difetto, ivi permanere in isolamento volontario per 14 giorni.

 

Art. 6 Disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera.

I servizi di crociera di navi passeggeri di bandiera italiana sono sospesi.

Per le altre navi passeggeri, è in ogni caso fatto espresso divieto di imbarcare durante la traversata altri passeggeri rispetto a quelli già presenti a bordo. All’atto dello sbarco nei porti italiani, i nominativi verranno comunicati alle ASL competenti del luogo ove verrà svolto l’isolamento fiduciario per 14 giorni o, in alternativa, potrà dagli stessi essere fatta richiesta di trasferimento all’estero (con spese a carico dell’armatore). Laddove il passeggero abbia nazionalità estera o ivi sia residente, il trasferimento all’estero avverrà in ogni caso e comunque a spese dell’armatore.

 

Art. 7 Misure in materia di trasporto pubblico in linea.

Per quanto concerne il trasporto terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, le modalità di esecuzione verranno concordate di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti secondo apposite Linee Guida, alle quali il DPCM rimanda.

 

Art. 8 Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità.

Il Governo ha disposto la riattivazione delle attività di sostegno alla disabilità, demandando a piani elaborati a livello regionale che tengano in ogni caso conto del rispetto dei protocolli in materia di prevenzione dal rischio contagio.

 

Art. 9 Esecuzione e monitoraggio delle misure.

Il rispetto delle disposizioni del DPCM è demandato al Prefetto territorialmente, il quale si avvale delle Forze di Polizia con il possibile concorso dei Vigili del Fuoco e, con riguardo ai luoghi di lavoro, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro per gli aspetti della sicurezza e dell’Arma dei Carabinieri per la tutela del lavoro.

Laddove ritenuto necessario, è possibile per il Prefetto avvalersi anche delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali e comunicando la decisione al Presidente della Regione e provincia autonoma.

 

Art. 10 Disposizioni finali.

L’ultima norma disciplina la durata della vigenza della normativa, che sostituirà la precedente dal 4 maggio e fino al 17 maggio (con unica eccezione di alcune disposizioni in materia di lavoro agile che si applicano dal 27 aprile in aggiunta a quanto già in vigore).

Tuttavia, la norma di chiusura assume invece fondamentale rilievo laddove si prevede la facoltà per la singola Regione di prevedere misure di contenimento più restrittive.

 

 

Un nodo irrisolto: chi sono i CONGIUNTI?

Abbiamo visto come una prima apertura alle limitazioni sia l’aver consentito le visite ai congiunti.

Tale disposizione ha, tuttavia, aperto grande dibattito già nell’immediatezza della pubblicazione della norma, per la carenza di definizione di questo concetto.

Due le interpretazioni possibili.

La prima, più stringente, si rifà ai concetti civilistici, ragion per cui in tale concetto agiuridico sarebbero da ricondurre le categorie disciplinate dei parenti, degli affini ed i conviventi more uxorio. Verrebbero, conseguentemente, ad essere esclusi tutti quei legami non formalizzati quantomeno in una convivenza stabile, e quindi i fidanzati anche se di lunga data e non occasionali.

Altra ed opposta interpretazione, invece, potrebbe essere data sulla scorta degli approdi giurisprudenziali che in tema di risarcimento dei danni patiti dal prossimo congiunto, laddove il danno non patrimoniale viene dalle Sezioni Unite riconosciuto anche in favore di terzi che avessero un legame affettivo con la vittima in virtù della particolare relazione e vincolo affettivo, così includendo dunque tra i prossimi congiunti anche il fidanzato stabile (Cass. Pen., S.U., 9556/2002).

Si attendono, quindi, in proposito ulteriori chiarimenti da parte del Governo sul punto.

 

Nuovi obblighi e possibili sanzioni.

 

Oltre ai divieti di allontanarsi dal proprio domicilio per soggetti in quarantena o che abbiano contratto il virus per i quali si rimanda alle considerazioni già affrontate nei precedenti articoli (con possibilità di vedersi contestate anche fattispecie penalmente rilevanti), abbiamo visto come il DPCM abbia introdotto alcuni nuovi obblighi tra i quali, primo tra tutti, l’obbligo di indossare le mascherine in luogo pubblico ovvero in luoghi ove non sia possibile mantenere stabilmente il distanziamento interpersonale e di mantenere la distanza di sicurezza nello svolgimento di alcune attività oggi consentite.

Ma che succede se violo questi obblighi ora specificamente previsti?

Il rischio è di vedersi elevare una sanzione amministrativa pur se non espressamente previsto dal DPCM ma riprendendo il disposto del D.l. 19/2020 (emanato il 25.03 u.s.), dove all’art. 1 viene disposto che “salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, […] è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all’articolo 3 comma 3. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo”.

Punto di riferimento dovrà quindi essere l’elenco riportato nel comma 2 dello stesso articolo e la violazione dell’obbligo oggi introdotto (applicabile stante la natura amministrativa e non penale) potrebbe essere fatta rientrare nella lettera ee) che prevede l’adozione di misure per prevenire il rischio epidemiologico, da intendersi anche come dispositivi di protezione individuale tra i quali per l’appunto rientrano le mascherine.

 

In conclusione

Si attendono quindi nel brevissimo periodo chiarimenti da parte di Palazzo Chigi anche tramite le ormai note FAQ e disposizioni da parte delle singole Regioni, che potranno, come visto, imporre delle restrizioni.

Al contempo si attende anche la divulgazione di un nuovo modulo di autodichiarazione che preveda anche l’estensione oggi prevista con riferimento alle visite ai congiunti nonché le cause di spostamento autorizzate.

Le norme emanate ieri rappresentano, quindi, una prima timida apertura con previsione di quello che pare essere un periodo finestra necessario per valutare se questo primo via libera possa costituire base per una ripartenza di più ampio respiro.

DPCM e allegato del 26 aprile 2020

 

Chiara Luciani Autrice Avv. Chiara Luciani

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