Coronavirus: sì agli incontri genitori-figli in luogo neutro ma da remoto.

22 Aprile 2020

incontri genitori-figli

Il caso

Il Tribunale di Terni in una recente pronuncia del 30.03.2020, ha disposto che gli incontri in luogo neutro tra genitore non convivente e i figli minori si possano svolgere da remoto con l’assistenza degli operatori sociali.
La vicenda trae origine da un procedimento di separazione personale con cui, con ordinanza presidenziale, il Tribunale aveva disposto l’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre, prevedendo delle modalità di visita del padre ai minori in luogo neutro.
A causa dell’emergenza sanitaria, gli incontri non si erano potuti attivare e conseguentemente, il padre aveva presentato istanza al Tribunale, lamentandone l’interruzione.

La sentenza

Nella sentenza in commento, il Tribunale di Terni, ha bilanciato interessi di pari rango costituzionale coinvolti nella fattispecie – da un lato, quello alla tutela della bigenitorialità (fondato sull’art. 30 della Cost. e sull’art. 8 Conv. CEDU) e, dall’altro, quello alla tutela della salute (fondato sull’art. 32 della Cost.) – disponendo, inaudita altera parte, l’attivazione di modalità di frequentazione padre-figli che, pur assicurando il costante contatto, non mettano a rischio la salute psico-fisica dei minori.
Nel caso in specie, il Tribunale ha previsto incontri padre-figli con cadenza di almeno tre volte a settimana, con l’ausilio degli operatori sociali «con modalità da remoto», in videochiamata con Skype o WhatsApp o con altre App compatibili con le dotazioni delle parti e degli operatori.

Il Cura Italia

Si segnala sul punto anche il recentissimo intervento del Senato, in sede di conversione del D.L. 18/2020, cd. Cura Italia, che ha approvato un maxiemendamento all’art. 83, inserendo il comma 7-bis che disciplina gli incontri tra genitori e figli in spazio neutro e alla presenza dei servizi sociali.
La disposizione consente, a meno che il giudice non disponga diversamente, che nel periodo compreso tra il 16 aprile e il 31 maggio 2020, tali incontri siano sostituiti con collegamenti da remoto, che permettano la comunicazione audio e video tra il genitore, i figli e l’operatore specializzato.
Spetterà al responsabile del Servizio socioassistenziale individuare le modalità della comunicazione e riferirle al giudice.
Nel caso in cui non sia possibile assicurare il collegamento da remoto, precisa la nuova disposizione, gli incontri saranno sospesi.

Sentenza Tribunale di Terni

 

Autrice Avv. Graziella Lapenta



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